Per oltre dieci anni, la mia scrittura ha abitato il silenzio. Le parole erano piccoli semi custoditi nell’oscurità del mio computer e nel cassetto dei desideri, protette da una coltre di sogni, paure e frammenti di vita che aspettavano il momento giusto. In quel tempo, credevo che la scrittura fosse un possesso, un segreto da difendere.
Ma il percorso spirituale ci insegna che nulla ci appartiene davvero: siamo canali, non magazzini.
La Rivelazione della Coppa
Oggi guardo a me stessa come a una Coppa. Ognuno di noi è un vaso sacro destinato a ricevere intuizioni, saggezza e ispirazione. Per anni ho ricevuto informazioni, visioni e storie che si sono depositate nel mio profondo. Tuttavia, ho compreso che una coppa che non si svuota mai non può più accogliere nulla di nuovo. Diventa statica, pesante.
Il mio compito non è solo ricevere, ma trasmettere.
Svuotarsi per Diventare Spazio
Aprire quel cassetto e pubblicare i miei libri è stato l’inizio di un cambiamento vibrazionale. Non è stata solo un’azione editoriale, ma un rituale di liberazione.
• L’Atto del Dono: Condividere la propria parola è un atto di fiducia universale. È la certezza che ciò che ho ricevuto ha valore solo se fluisce verso l’altro.
• La Leggerezza dell’Essere: Ogni libro pubblicato è un peso che si scioglie, un respiro più profondo. Più offro al mondo, più mi alleggerisco.
• Il Vuoto Fertile: Svuotando periodicamente la mia coppa, creo lo spazio necessario affinché nuove informazioni e nuove storie possano entrare.
Il Ciclo Infinito
Pubblico per lasciare andare. Pubblico per fare spazio. Pubblico per condividere il viaggio.
Il mio sapere non è una proprietà privata, ma un’energia che deve circolare per non ristagnare. In questo spazio vuoto che si crea tra un libro e l’altro, nascono le nuove possibilità. La mia missione è essere una coppa limpida che si riempie per amore della conoscenza e si svuota per amore dell’incontro.
Perché solo svuotandomi posso continuare a ricevere.
E solo offrendo posso continuare a essere.