Secondo me la risposta è nella domanda stessa.
Facciamo i genitori
La radice di tutti i problemi e delle incomprensioni e’ proprio qui.
Tra essere e fare il genitore c’è una enorme differenza e questa differenza passa dalla consapevolezza.
Tutti noi all’interno della famiglia abbiamo un ruolo, una sorta di funzione che svolgiamo ma che non sempre corrisponde alla nostra vera natura.
C’è chi ha il ruolo di Organizzatore, chi di Salvatore, chi di Ascoltatore….
Se vuoi approfondire l’argomento:
Lealtà Invisibili – Ivan Boszormenyi-Nagy, Geraldine M. Spark, Appunti di Psicologia Clinica dei Legami Famigliari
Bert Hellinger
Ordini dell’amore. Un manuale per la riuscita delle relazioni
Ma torniamo al ruolo di genitore.
Per ripetizione vuol dire emulazione dei nostri genitori, ripetendo cioè il modello appreso.
Per ribellione vuol dire fare il contrario dei nostri genitori, pensando di non voler far soffrire i figli quanto abbiamo sofferto noi da figli.
In entrambi i casi NON è una scelta ma un meccanismo.
Ecco perché ho detto all’inizio
che tra essere e fare il genitore c’è una enorme differenza e questa differenza passa dalla consapevolezza.
Dentro di noi vive il bambino che siamo stati e proiettiamo sui nostri figli i bisogni mancati (Foto in archivio: Piramide di Maslow).
Quindi siamo genitori di noi stessi, quei genitori che avremmo voluto, credendo di essere genitori dei nostri figli.
Tutto ciò avviene a livello profondo, meccanico se non ne siamo consapevoli.
Inoltre un genitore è figlio, partner, fratello, amico…NON SOLO GENITORE e questo i figli di solito non lo comprendono perché per un figlio il genitore è solo una mamma e un papà.
Il peggio è che vogliamo a tutti i costi essere perfetti, aspiriamo ad un modello di perfezione che ci farà sentire sempre sbagliati.
Che stress!
Eh già è molto stressante avere un modello interiore così irraggiungibile, non saremo mai all’altezza, mai abbastanza, mai giusti….immagino la frustrazione.
Innanzitutto comprendendo di non essere ma fare il genitore.
Accettare di non essere perfetti ma fare del proprio meglio come del resto, hanno fatto i nostri genitori.
Comprendere che un figlio ha i suoi bisogni e che sono diversi dai nostri.
Diventare veri, non imitare né ribellarsi.
Il lavoro su di sé è fondamentale per capire i meccanismi che si mettono in atto.
Imparare ad ascoltare i propri bisogni e prendersi carico delle proprie emozioni.
fa di te un Adulto e se sei adulto allora puoi essere genitore di te e fare il genitore di tuo figlio.
Con Amore
Claudia Noah